Estate ‘97

30 Aprile, 2008

Forse l’estate più bella di tutta la mia vita…
Location: casa di Dario, una casa enorme, sviluppata su più piani, con un enorme giardino attorno ed un’enorme piscina, sede delle nostre ’scorribande’;
Who: il sottoscritto, Armando, G’rva, Gigi ed ovviamente Dario;

Ricordo nitidamente quella giornata: tutti poco più che sedicenni avevamo ormai alle spalle il primo Liceo, probabilmente l’anno di scuola più bello che possa mai ricordare (in competizione, però, coll’ultimo anno, quello della maturità); erano i primi di Agosto e ci sollazzavamo al sole di quel periodo, senza problemi, senza noie, senza preoccupazioni…il nostro unico intento era quello di divertirsi il più possibile ed il nostro unico pensiero quello di escogitare qualcosa di divertente per l’ora successiva.

Le giornate di quell’estate scorrevano lente, lentissime, mentre noi oziavamo in totale relax in piscina, impegnati in improponibili gare di nuoto, gare di tuffi e gare di apnea (il cui record è ancora in mie mani: 2′ 17″ sott’acqua…all’epoca non sapevo neanche che sapore avesse la nicotina!). I momenti che non passavamo in acqua erano dedicati a mettere a soqquadro casa di Dario: mangiavamo tutto ciò che si parava davanti ai nostri occhi (ricordo 2 pacchi di mini baiocchi che sparirono in poche decine di secondi), mentre il padrone di casa ci augurava tutti i mali possibili.

Ricordo quel momento come un flash nitidissimo impresso davanti ai miei occhi: eravamo nello spiazzo tra la piscina e l’ingresso della casa…Dario decise di mettere un pò di musica sfruttando lo stereo della macchina del padre…aprì tutti i finestrini e gli sportelli…e disse: “Ragazzi, ascoltate questi…sono favolosi” (ovviamente Dario non ha mai parlato così…ho semplicemente cercato di rendere il significato del suo farfugliare dialettale): la canzone iniziava con una lunga (4/5 secondi) distorsione della chitarra, per poi attaccare con un giro favoloso…

Credo sia uno dei video musicali più belli mai visti: la prima volta che lo vidi (molto tempo dopo aver ascoltato la canzone in quell’assolata giornata estiva) non ci capì molto…tant’è che mi fu necessaria una seconda visura per poterne capire meglio il significato: tutto ciò che noi vediamo, che noi percepiamo, non è come noi lo immaginiamo o siamo portati ad immaginare…talvolta le cose che appaiono brutte sono, in realtà àncore di salvataggio, eventi positivi…ma poi la verità finale, quella che ci appare in tutta la sua crudeltà davanti agli occhi, è terribilmente spaventosa.

…da quel momento fu amore…

Mad 4 it!